Che l’estate finisca

Sea-Watch-3-

Lerici, 29 giugno 2019

Non dico frocio, negro, troia. Non sono perbene. Non auguri a una ragazza di essere violentata. Non sei perbene. Non mi sono rotto le palle. Non sono perbene. Non auspichi la riaccensione dei crematori di Auschwitz. Non sei perbene. Non voglio sparare nella schiena a nessun ladruncolo, non gliela voglio ficcare una pallottola nel cranio, no. Non sono perbene. Ami la Francia, Giovanni Giudici, i profumi della Palmaria. Non sei perbene. Amo le isole, Totò Antibo, Basquiat. Non sono perbene.

Il golfo ha lo stesso colore del cielo oggi, non c’è vento e gli alberi delle barche a vela ormeggiate all’ombra del castello oscillano dolci. L’equipaggio della borgata marinara si allena sotto il sole implacabile, muscoli gonfi affondano i remi nell’acqua cremosa. Contrasta, la pace di questo luogo di villeggiatura, con la brutalità della cronaca, che ci dice l’inaccettabile abnegazione con cui il nostro governo ha tentato di impedire il salvataggio di un gruppo di naufraghi, vietando l’attracco alla nave Sea Watch 3. Scuoti la testa, incredula, davanti alla sequela di insulti che salutano l’arresto della capitana della nave soccorso, davanti a chi invoca la violenza sessuale di gruppo come giusta punizione.

Guarda: il sacrificio della patria nostra è consumato. Guarda questa nostra terra oltraggiata: tutto è perduto. Qui si è liberi di odiare, offendere, violentare; qui si può sparare, arrestare, eliminare. E aggredire in gruppo esseri inermi: è l’estate, nera, della gente perbene. Lo so che adesso alzi gli occhi al cielo e sorridi, mollando la Settimana enigmistica,  che vecchio trombone sono diventato. Colpa di Foscolo però, non mia. E poi sopportami, ché sarà per poco. Viviamo infatti una fase transitoria, presto tutta questa spazzatura finirà. Il razzismo, la violenza, sono prodotti umani e come tali segnati dal destino a scomparire. Niente più Salvini, fra qualche giorno, ma donne e uomini liberi, capitani e capitane di vascelli del sogno, come Carola Rackete e Corto Maltese.

Ci basterà aspettare, nuotando in mari tranquilli o avventurandoci in acque più tempestose, vicino al cuore della rivolta. Aspettare che l’orrore finisca, come sereni si aspetta la fine dell’estate, guardando il tramonto dalla spiaggia ogni sera. Sarà questo, amore, l’utopia. Stare con te, tenersi per mano, mentre il cormorano si tuffa. Dev’essere questo, amore, l’utopia.

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About Emiliano B

Un lombardo in Emilia. Insegnante nelle scuole secondarie. Amo le lettere, la musica di Seattle, il calcio, i vizi.

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