Archive | settembre 2016

Dear minister (o le FAQ della fertilità)

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«Si piglia gioco di me?» interruppe il giovine. «Che vuol ch’io faccia del suo latinorum?» (Manzoni)

Per venire incontro alle numerose perplessità suscitate dall’iniziativa prevista per il 22 settembre, il Ministry of health, wellness and youth dell’Italian Republic ha predisposto un’apposita FAQ sul tema della fertility. Intento del Ministry è evitare qualsiasi misunderstanding nei confronti dell’iniziativa e promuovere contestualmente good behaviours tra la popolazione giovanile chiamata alla mission dell’implementation of the population. Di seguito un little sample delle clarifications, direttamente dalla lista di questions e relative answers, postate sul website del Ministry.

  • Dear minister, io e mio marito abbiamo tutti i requisiti necessari alla procreazione e anche qualcosina in più: siamo rigidamente eterosessuali, italiani e bianchi, abbiamo entrambi un posto di lavoro stabile (un full e un part-time), siamo discretamente giovani e fiduciosi nel futuro, abbiamo contratto regolare matrimonio. I nostri stipendi, sommati tra loro, però ammontano a soli duemila euro al mese. La rata del mutuo ne assorbe circa ottocento, le utenze succhiano un’altra quota significativa, mantenere due automobili esaurisce quanto rimane. Come potremmo, per esempio, pagare una retta mensile in un nido comunale, dal momento che questa si aggira, per la nostra fascia di reddito, intorno ai cinquecento euro?

Dear young woman, don’t worry. Se a una biological fertility non corrisponde una economic fertility, c’è sempre una solution. Scelga tra queste options: ask for help (non allo stato, non fare il piagnone, ma a mom and dad); stay hungry, stay hungry (scelta adatta a chi non può chiedere a mom and dad, vedrete che più di tutto potrà il digiuno); there is always a loan shark in the neighborhood (e più d’uno è anche amico mio, quindi se necessario, poiché la fertilità è un bene comune, contattami in private).

  • Dear minister, sono stata recentemente assunta a tempo indeterminato presso un’azienda della grande distribuzione. Mi è stato vivamente consigliato di nascondere il più a lungo possibile la gravidanza, per evitare noie. Mi chiedo, tuttavia, se questo comportamento sia responsabile sotto il profilo sanitario, considerato che tra le mie mansioni attuali vi sono anche lavori pesanti, come il carico/scarico e la movimentazione merci. Inoltre, paradossalmente, mi sentirei in imbarazzo al momento di svelare la verità di fronte ai colleghi. Non solo subirei una violenza, me ne dovrei anche vergognare.

Dear young woman, it’s ok! Sono reperibili sul mercato busti contenitivi molto efficaci che, oltre a comprimere a dovere il pancione, proteggono il feto da eventuali shocks e hits tipici del lavoro di magazzino. Inoltre, ti fanno più bella, perché la beauty non ha età, la fertility sì. Imbarazzo? Ma quale imbarazzo, look at us! E fai come noi quando ci troviamo alle strette: abbozza.

  • Dear minister, sono lesbica. Io e la mia compagna siamo entrambe fertili, ma la genitorialità ci è negata per legge. Come la mettiamo?

Dear young woman, non è questo il luogo per affrontare temi, come la genitorialità, che poco hanno a che fare con la fertility. Quindi la invito a discutere del merito, lasciando da parte le provocazioni. Mi sembra che il problema, qui, sia definibile in termini di lack of sperm. In questi casi, come potrà ben comprendere, suggeriamo un gentlemen’s agreement con soggetto atto a compensare la carenza.

La FAQ completa è disponibile sul website del Ministry.

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