Persecuzioni balneari

totò-travestito_650x435La scogliera di fronte al Grò, a Tellaro, è un luogo davvero raccomandato per fare il bagno e abbrustolire al sole, soprattutto nel pomeriggio tardo, quando i raggi trovano la giusta inclinazione e il mare, argento, sfavilla. Il bagno nell’acqua tiepida di luglio qui è così dolce che, anche se so che sarebbe più salutare per me non venirci, non sempre riesco a resistere. So che non dovrei venire qui perché lo spazio disponibile sulle rocce è molto limitato e gli amanti del posto sono numerosi. Così, a causa dell’impacchettamento a sardina cui sono costretti i bagnanti mi tocca sentire i discorsi degli altri.
L’hipster di oggi ha una barba un poco sciupata venata di rosso e indossa un costumino stretto stretto a quadrettini. Con lui c’è una bionda pneumatica che indossa un bikini con scritto sul culo: “Push here to start the game”. Sotto la scritta una stella, in un punto che la mia formazione, molto rigida sotto il profilo della morale tradizionale, mi impedisce di nominare. Lei legge una rivista di gossip, lui il catalogo di una vendita per corrispondenza di essenze da barba.
Sembra che tutto vada per il meglio, ma verso l’ora dell’aperitivo sbatte il catalogo sulle rocce e sbotta, con l’aria di chi proprio non ce la fa più a ingoiare rospi: “Sai cosa gli insegnano ai bambini adesso nelle scuole?” La bionda seguita a sognare su una foto di Emanuele Filiberto. Io drizzo le antenne: sentiamo un po’ cosa insegnano ai bambini nelle scuole. “Che uomo e donna sono la stessa cosa e che la differenza tra sessi è di origine culturale. Si chiama ideologia del gender. Roba da matti, ai bambini, hai capito? Quindi uno sceglie se essere donna o uomo. In pratica insegnano ai bambini a diventare omosessuali. Ora, io dico, i bambini bisogna lasciarli stare. Lasciarli crescere senza condizionamenti, poi se da grandi vogliono diventare omosessuali che lo diventino, ma non vadano a rompere le scatole a chi non lo è. Di questo passo andremo incontro a un totalitarismo di nuova concezione: il totalitarismo omosessuale. È ora di muoversi, contrastare soprattutto questi insegnanti depravati, non mandare più i bambini a scuola…” Continua così per dieci minuti, sempre più acceso. Io penso ad alcuni miei colleghi, quelli che si fanno il segno della croce se sentono un ragazzo bestemmiare. Li immagino alla sera occuparsi di queer studies, dopo cena, con Canale 5 di sottofondo. “Siamo arrivati a un punto di non ritorno!” conclude il tipo rivolgendosi alla ragazza. Lei gli mostra la fotografia di Emanuele Filiberto: “Hai visto, amore?”
Le manie di persecuzione sono un lusso a uso esclusivo delle maggioranze. Le stesse maggioranze, di solito, accusano le minoranze, che subiscono persecuzioni, di manie di persecuzione.

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About Emiliano B

Un lombardo in Emilia. Insegnante nelle scuole secondarie. Amo le lettere, la musica di Seattle, il calcio, i vizi.

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