Cani randagi

Gli altoparlanti della piscina comunale diffondono la voce di Eddie Vedder sugli stanchi bagnanti comunali, che ingollano birre e patatine e tengono d’occhio preoccupati i marmocchi e il cielo carico di nuvole. Molti artisti rock, a un certo punto della loro carriera, rincretiniscono e si mettono a girare videoclip in piscina, dove ci danno dentro con melodie zuccherose tra bambole siliconate e cocktail colorati e spumeggianti. Ho sempre ritenuto che i Pearl Jam, dato il loro percorso artistico piuttosto coerente, non corressero questo rischio e infatti di video con Vedder a bordo vasca, stravaccato tra indossatrici di bikini e occhiali da sole griffati, finora non se ne sono visti. Ma non avevo previsto che un giorno il suono di Seattle avrebbe accompagnato i tranquilli bagni domenicali delle famigliole parmigiane.

Un po’ più in là, dove c’è la vasca piccola, la musica cambia. Il volume, innanzitutto, è a palla e il pezzo è quella canzoncina abominevole che fa: “Salutare!” E tutti salutano con aria ebete: “Urlare!” E via la gara a chi si lascia andare al barrito più scomposto. Si tratta, scopro grazie a un cartello scarabocchiato in fretta e furia, di una specie di corso di aquagym per bambini e ragazzi, una roba da incubo che mi muove ricordi tremendi e timori ancestrali. Sbircio l’ammasso di mostriciattoli che si dimenano sollevando spruzzi improponibili. Lì, tra loro, ci sarà di sicuro qualcuno che soffre come soffrivo io quando, da piccolo, mi costringevano a partecipare ad attività di quel tipo. Replicare i movimenti di un idiota che mi sta di fronte non mi è mai riuscito e ancora oggi rifuggo con cura i vari corsi che la palestra mi propone. Credo che tutto nasca dal non aver mai trovato risposta a una questione di fondo: se, per esempio, il pirla alza la zampa destra, io cosa stracazzo devo alzare? La mia destra? Oppure devo comportarmi come uno specchio? Nel dubbio perdo subito il ritmo e, quando cerco di riorientarmi imitando un vicino, finisco per peggiorare le cose, dal momento che per guardarmi intorno perdo di vista l’istruttore, il quale nel frattempo è già riuscito a proporre una decina di esercizi differenti. A questo punto qualcuno del gruppo incomincia a fissarmi e, senza ovviamente perdere il ritmo, mi indica agli altri, finché tutti mi guardano con compassione, ma rimangono in perfetta sincronia con il maledettissimo programma di allenamento. Ecco, quando arriva quel momento io me ne vado e, ora che l’età adulta è sopraggiunta, nessuno può fermarmi, come mi succedeva da bambino. Anche se, a dir la verità, salta sempre fuori l’entusiasta che, pensando di fare una buona azione, si lancia in un: “Ma non andava mica male!” “No, grazie. Faccio schifo!” Io me ne vado da questo balletto, da questo corso, da questa dannata lezioncina di ginnastica spiritosa. E per darmi un tono con me stesso comincio a raccontarmi che per forza queste cose non mi vengono, perché io sono così di natura e non riesco ad allinearmi e a fare le stesse cose di tutti, non replico gesti da imbecille, non scatto in piedi a comando, non sono una scimmietta ammaestrata, ma un cane randagio e ribelle e mai appartenni a qualcosa o a qualcuno.

Sì, lo so, sono un po’ esagerato, oggi che evidentemente il grunge è diventato musica da piscina e la mia generazione ha perso. Ritorno sui miei passi, galvanizzato da questa storia del cane randagio. Spin the black circle si interrompe in uno schiocco dell’altoparlante. Parte Angels di Robbie Wiliams. Ah, ecco, l’hanno tolta subito.

 

Annunci

Tag:, , , , , ,

About Emiliano B

Un lombardo in Emilia. Insegnante nelle scuole secondarie. Amo le lettere, la musica di Seattle, il calcio, i vizi.

One response to “Cani randagi”

  1. poetella says :

    Ecco…
    e…viva i cani randagi!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: