L’Untore

Medico-della-peste-MaskC’è da stare all’erta quando si va dal medico. La sala d’attesa, specie in questa stagione, è gremita di pazienti, afflitti da malanni più o meno contagiosi. Spalanco la porta e fotografo, rapido, la stanza: al centro un tavolino in bambù stracarico di vecchie riviste, contro le pareti otto sedie, due sole libere, una di fianco a una signora di mezza età, l’altra vicino a un ragazzino. Punto la prima, il giovane infatti ha il volto punteggiato da qualcosa che, senza occhiali, fatico a diagnosticare: varicella? Morbillo? Semplici foruncoli? “Fortuna che c’era quest’altra sedia libera!” Mi dico con un sospiro mentre mi allungo per afferrare un numero di Quattroruote con una FIAT Uno in copertina, sotto la scritta in giallo Auto dell’anno 1984. Apro il periodico sulle ginocchia e mi immergo nella lettura.

Una manciata di secondi e sento qualcosa muoversi alla mia destra. Guardo di sottecchi la vicina che, stretta nel cappotto verdone, si sforza di mantenersi composta, deglutisce, strizza gli occhi, ma poi cede e sobbalzando sul sedile attacca a tossire. Cinque, sei colpi, sempre più lunghi, sempre più veementi. Prima un crepitio, poi un gorgoglio immondo, come se si smuovessero catarri decennali. “Eppure sembrava così sana e pulita…” Rifletto allarmato su come ripararmi senza dare nell’occhio, ma intanto lei non la finisce più e, noto con orrore, ha estroflesso la lingua per facilitare le espettorazioni. Si scherma la bocca con la sinistra ma, quando questa non basta più a evitare di innaffiare gli astanti, si porta davanti al volto anche il numero di Sette che regge nell’altra mano. Mi raddrizzo e premo con forza contro lo schienale, ho gli occhi sbarrati, fissi sulle pagine squadernate sulle mie gambe: “Cos’avranno visto mai, dall’Ottantaquattro a oggi? Quali sternuti le avranno investite? Con quali mucose saranno entrate in contatto?” Piglio la rivista per un angolino con la punta delle dita e la lancio sul tavolino in bambù. Un anziano avvolto nel Loden mi guarda da sopra un altro numero di Quattroruote, dedicato alla R5, come si può guardare un mentecatto. Poi un lampo attraversa i suoi occhi austeri, aggrotta appena la fronte, solleva un sopracciglio, quindi si allunga in avanti riponendo il mensile, tossicchiando, con complicità un: “Sono proprio vecchie, eh? Queste riviste…”

Nel frattempo entra un tizio tutto nervoso, uno di quei personaggi molto impegnati che vanno sempre così di fretta da non aver tempo nemmeno per l’educazione. Lancia con noncuranza alcune buste e il telecomando dell’auto sul piano con i giornali, ma sbaglia mira, una, due volte. Al terzo tentativo fa centro. Finalmente si lascia cadere sulla seggiola libera quindi, da seduto, la trascina al centro della sala. Soddisfatto, punta i gomiti sul tavolino e prende a sfogliare un po’ di roba a caso. Il signore in Loden ammicca alla carte infette e mi strizza l’occhio, io sorrido. Il telefono del cafone, immancabile, squilla: “Sono dal dottore… sono qui dal DOTTORE… c’ho una cosa, son tre o quattro settimane… febbre, vomito, è da quando son tornato dal Kenya che non sto bene un giorno…eh sì…” Guardo l’anziano, ora agita le mani in tasca, in preda alla superstizione si difende come può dal rischio di malattie tropicali.

Mi sono quasi convinto che sia meglio, per prudenza, tornarmene a casa, quando la porta dello studio si spalanca e il medico si affaccia: “Emiliano, vieni tu, ti faccio per primo, che con quella brutta influenza non vorrei l’attaccassi anche a qualcuno altro. Signori, se nessuno ha fretta faccio in un attimo con lui e poi sono da voi…”

Nessuno, ovviamente, ha fretta. Mentre varco la soglia dell’ambulatorio sento sette sguardi come sette lame pugnalarmi tra le scapole. Prima che il dottore chiuda la porta ho il tempo di vedere la signora della tosse strofinarsi le mani con una perla di gel igienizzante.

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About Emiliano B

Un lombardo in Emilia. Insegnante nelle scuole secondarie. Amo le lettere, la musica di Seattle, il calcio, i vizi.

3 responses to “L’Untore”

  1. gurdaitreni says :

    Caro il nostro untore… Riprenditi prima che puoi. E’ bello, leggerti a dovuta distanza.

  2. sportelloutenti says :

    Innanzitutto vedi di guarire, ed un evviva alla mia dottoressa che ha sempre riviste aggiornatissime e riceve solo su appuntamento e, niente coda.
    Elisa

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