Spezzatino a cinque stelle

Apriamo con questa gustosa preparazione uno spazio dedicato alla cucina parmigiana.

Bene. Procuratevi della carne di cavallo a pezzetti. Il cavallo simboleggia la nostra prima stella, i trasporti, quindi non può assolutamente essere sostituito con carne bianca, al massimo con carne bovina, ma è da sfigati. Tritate un po’ d’aglio e di cipolla e mettete a soffriggere in olio d’oliva. Accendete la cappa aspirante, che con i suoi potenti filtri simboleggia l’ambiente, la seconda stella che illumina i nostri passi incerti di orfani della politica. Dopo aver acceso la cappa, il fracasso della ventola vi impedirà di comunicare con il vostro aiutante, ma potete sempre chiedere soccorso al Megafono dei cittadini, che ha detto di essere sempre disponibile. Contattatelo sul blog, lui viene a casa, voi gli scrivete su un foglio che volete carote e sedano a tocchetti e lui lo urla al vostro aiutante: “Dagli carote e sedano e vattene affanculo!”. Buttate le verdure in pentola e soffriggete ancora un po’, poi aggiungete i tocchetti di cavallo infarinati. Ecco, la farina bianca è il simbolo della connettività, è il legante, la terza stella. Evitate ora gli attacchi del cane, stimolato dai profumi, che inizierà a elemosinare: basta! Basta con gli sprechi, con queste sanguisughe che se ne stanno tutto il giorno incollate alla poltrona a sonnecchiare e scodinzolano solo se c’è qualcosa da mangiare! Aggiungete pomodoro a pezzi e vino rosso, poi prendetevi una pausa assaporando un bianco di Custoza, doppio bicchiere, ché all’aiutante basta una bella caraffa di acqua pubblica, la nostra quarta stella cometa, che costa meno del bianco. Ah, il sale! Aggiungete il sale, mi raccomando. Affacciatevi alla finestra e fate un gestaccio al vicino che sta uscendo a cena, al suo budget fantastilionario, mentre voi vi arrabattate con un pugno di euro vostri e dell’aiutante, ché il Megafono non ci mette mica niente, all’insegna della trasparenza. Attendete lo sviluppo, la quinta e ultima stella, cioè la cottura della carne, se necessario aggiungete brodo vegetale. Servite con riso bollito, ogni grano un cittadino che si autogoverna.

La preparazione sopra descritta, molto semplice, mostra come con quattro cazzate si possa allestire un piatto in apparenza piuttosto appetitoso, peraltro scopiazzando idee altrui in giro per il web.

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About Emiliano B

Un lombardo in Emilia. Insegnante nelle scuole secondarie. Amo le lettere, la musica di Seattle, il calcio, i vizi.

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