Dialogo di Emilano B e del suo Cane

“Chiccaaa….. Chicca! Vieni qui, seduta! No, niente biscotto. Dobbiamo parlare.”

“…”

“Va bene, allora, le cose stanno così. Sarà presto introdotta una tassa sul possesso di cani e, visto che sei microchippata e iscritta all’anagrafe canina, non c’è scampo, mi tocca.”

“…”

“Ferma, attenta! Dobbiamo decidere come agire. Allora, soluzione uno: possiamo simulare la tua dipartita, inscenare il tuo funerale, farti cancellare dall’anagrafe. Quindi dovresti vivere senza più poter uscire di casa, magari con le zampine fasciate per attutire il rumore delle unghie. Inoltre credo esista un intervento per farti asportare le corde vocali, così risolviamo anche il problema del casino che fai quando vengono quelli delle pulizie delle scale. La pipì la fai sullo zerbino di quella di sotto, che tanto ha novant’anni e non esce mai di casa.”

“…”

“Come, non ti piace? Beh, bella mia, mica ci sono tante alternative! L’ha detto anche il premier, la priorità è salvare l’Italia. Se non ti va di morire per finta, possiamo sforbiciare le spese. Le crocchette premium non si discutono, ché poi con quelle del supermercato ti viene la forfora al pelo. Possiamo tagliare i biscotti, ma sono solo una decina di euro all’anno, non basta.”

“…”

“Come, come dici? Possiamo risparmiare sullo shampoo? Sognatelo, zozzona! Shampoo e antipulci non si discutono, già hai un odore addosso che giusto io lo sopporto, perché sono abituato con i ragazzi a scuola.”

“…”

“No, le punture dal veterinario non te le leva nessuno. Ci manca solo che becchi qualche malattia contagiosa e che me l’attacchi…”

“…”

“Cosa stai dicendo? I libri? Cosa c’entrano i libri con quello che stiamo dicendo? Come? Non devo più leggere libri? Perché mai?”

“…”

“Ah, capisco, così risparmio e poi tu non sei più gelosa del fatto che passo più tempo a leggere che a giocare con te.”

“…”

“Anche il cinema? Come dici? Otto euro a film sono troppi? Meglio che passi le mie serate a casa? A giocare con la pallina? Ma dopo mezz’ora mi rompo, lo sai! No, no e no! Libri e film no! Insomma, sono io il padrone! Sennò la tassa la paghi tu, se vuoi comandare.”

“…”

“Come? Hai già fatto tutti i conti? Ci saltano fuori giusto i soldi della tassa sui cani? Qualcuno deve pur fare dei sacrifici e chi meglio di me? Senti, Chicca, sei diventata proprio una bella impertinente; non è che adesso che ti vogliono trattare come un bene di lusso cominci a tirartela?”

“…”

“Va bene, va bene! Stasera niente cinema…”

“Oh, così si ragiona, Emiliano! Baubau a tutti!”

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About Emiliano B

Un lombardo in Emilia. Insegnante nelle scuole secondarie. Amo le lettere, la musica di Seattle, il calcio, i vizi.

3 responses to “Dialogo di Emilano B e del suo Cane”

  1. maurizio vito says :

    Come diceva il diversamente economista? Ah si, equità e rigore. E poi dice che si creano tensioni sociali…
    Grande mossa, Napolitano-Bersani: avanti così, e dopo Scilipoti e costoro la parola “responsabili” non sarà mai più riscattata dall’imbarazzante fardello.

  2. maurizio vito says :

    Abbiamo frainteso:
    rigore = rigor mortis

    Mancano solo gli incentivi alla rottamazione = Rupe Tarpea a destra, Monte Taigeto a sinistra.

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