A modest proposal by Dr. E. B. Manidiforbice

Dopo aver nominato tre nuovi tecnici addetti ai tagli, che presumo svolgano gratuitamente il lavoro assegnatogli, dalle sue pagine web il governo invita i cittadini a “dare suggerimenti” e a “segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili”. Da buon cittadino non ho potuto astenermi dal dare il mio contributo, inviando la presente proposta alla Presidenza del Consiglio.

Chiar.mi professori,

con la presente intendo adempiere al mio dovere di cittadino, nell’ottica del raggiungimento dell’Obiettivo della salvezza dal Baratro, suggerendo alle vostre illustri attenzioni alcuni capitoli di spesa sui quali si può, a mio modesto parere, intervenire. Benché entusiata della scelta di scaricare tutto il peso della manovra sulle robuste spalle di pensionati e lavoratori in gran parte precari, ritengo tuttavia auspicabile qualche taglio mirato e, mi auguro, fantasioso, che riporti i cittadini, martoriati dalla crisi, ai tempi del sogno e della finanza creativa. Ecco, per punti, la mie segnalazioni:

Capitolo 1 (Sanità)

Ma la dona ch’ ponturèva,

con la goccia ruzna e stòrta,

con la man che un po’ gh’tarmèva

a ‘t gnéva i sgrizor ‘dla morta.

Questi versi, tratti da I mestér ‘dna vòlta del poeta dialettale parmense Enrico Iori, mi hanno aperto gli occhi su quella che rappresenta una vera e propria voragine nei bilanci dei nostri servizi sanitari, una falla in grado di risucchiare una quantità smisurata dei fondi: l’uso di siringhe sterili usa e getta nelle strutture ospedaliere. Tornare alla dona ch’ ponturèva, alla donna che faceva le punture con la siringa di vetro, da sterilizzare tramite bollitura tra un’iniezione e l’altra, dev’essere l’imperativo. Risparmi su materiale e sugli stipendi degli infermieri: le donna delle punture, con la man che un po’ gh’tarmèva, dalle mani tremanti, può essere retribuita con corone da Rosario e figurine di San Pio. Pazienza per l’eventuale goccia ruzna e stòrta, per la possibilità che l’ago, arrugginito e spuntato dall’uso, provochi un dolore allucinante o infezioni: eventuali sacrifici, anche umani, saranno rivalutati nell’ottica del raggiungimento del Bene Comune, Obiettivo nobile e certo distante dagli odiosi Interessi Particolari, rappresentato in ultima istanza dalla salvezza dal Baratro.

Capitolo 2 (Scuola)

Vedo che già state lavorando al taglio delle spese per gli affitti, quindi mi limito a suggerire, quali sedi per le lezioni, l’utilizzo dei giardini pubblici. Vi è infatti abbondanza di panchine, laddove i sindaci leghisti non le abbiano fatte rimuovere per evitare che i negher si siedano. Inoltre, la possibilità di fumare a lezione renderebbe la scelta di questo specifico taglio lineare particolarmente gradita agli alunni. Si parla di scuola superiore, ovviamente. Gli studenti più giovani, oltre in qualche caso a non fumare, sono molto più cagionevoli e rischierebbero raffreddamenti durante i mesi invernali. Raffreddamenti di cui il sistema sanitario dovrebbe farsi carico, trascinando il paese proprio in quello stramaledetto bigio Baratro nel quale si vorrebbe, al contrario, evitare di cadere. Per l’orale degli esami di Stato consiglio l’uso dei cessi pubblici, quelli con apertura a moneta. Anche qui due piccioni con una fava: lo studente versa un obolo aggiuntivo per entare nel cesso, dove al posto del solito ingorgo puzzolente lo aspetta la commissione; i commissari archiviano gli elaborati e gli altri incartamenti gettandoli nello scarico e ottenendo così un risparmio sui costi di archiviazione (spago, ceralacca, scotch…). Eventuali controindicazioni, per esempio l’aumento delle bocciature completamente arbitrarie, per esaurimento dei commissari costretti per giorni in una cabina di quattro metri quadri, vanno fatte rientrare in quell’ottica del raggiungimento di un Obiettivo Superiore, con il quale gli Interessi Particolari, anche se per certi versi comprensibili, non hanno nulla a che vedere. Un Obiettivo Superiore che si concretizzerà, senza dubbio, nella salvezza dal Baratro nel quale stavamo, tutti insieme appassionatamente, per precipitare.

Capitolo 3 (Giustizia)

La questione è annosa: da quanto si attende una vera riforma della giustizia? Si può cominciare tagliando i tribunali, come le vostre chiarissime menti hanno già provveduto a disporre. Ma come venire incontro alle sempre più numerose richieste di giustizia che provengono dai cittadini? Proposta: istituzione di processi mediatici, da tenersi on-line, cui ogni cittadino può partecipare, esprimendo un giudizio di assoluzione o condanna con un semplice click. La difesa e l’accusa, entrambe d’ufficio, si possono affidare a un paio di registrazioni video, uguali per tutti i processi. A svolgere il ruolo di Pubblico implacabile Ministero può andare bene Tiberio Timperi. Difensore d’ufficio Giancarlo Magalli. Ci sarà qualche condanna ingiusta? Qualcuno finirà in gatta per colpe orrende che non ha commesso? Certo, può capitare. Si tratta tuttavia di mirare a schiena ritta a quell’Obiettivo Sacrosanto, a quel Bene Comune che solo ridarà prosperità all’Italia. Ascoltando, questo sì, gli Interessi Particolari, ma  fregandosene, di questi interessi nel momento delle decisioni, di quelle decisioni anche difficili prese al fine di salvaguardare l’Italia dall’orrido, dannato Baratro nella cui oscurità rischiamo, tutti insieme, anche io, anche voi, di precipitare. In questo Baratro. Siamo sull’orlo del Baratro.

O noi o il Baratro.

Di là c’è il Baratro.

Mamma, li Baratri!

Certo dell’attenzione che, autorevoli ministri, vorrete accordarmi,

porgo distinti saluti.

In fede

B Manidiforbice, dr Emiliano.

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About Emiliano B

Un lombardo in Emilia. Insegnante nelle scuole secondarie. Amo le lettere, la musica di Seattle, il calcio, i vizi.

6 responses to “A modest proposal by Dr. E. B. Manidiforbice”

  1. 'povna says :

    Scherzaci sopra, va’ là: fare lezione ai giardini pubblici (o in spazi aperti e alberati) dovrebbe essere un imperativo categorico in tutte le scuole…

    • Emiliano B. says :

      Certo! Ma dipende dalla stagione, io sono freddoloso… comunque, scherzi a parte, non capisco cosa possano tagliare su affitti e strutture.

      • 'povna says :

        Io sì, invece. Perché lo vedo dall’interno. E potrebbero tagliare tantissimo, per esempio di affitti folli e di spreco…

      • Emiliano B. says :

        Mi fido, sicuramente gli sprechi ci sono. In effetti nella mia scuola si finanziano commissioni e progetti del tutto privi di consistenza. La consultazione on line avviata dal governo sugli sprechi diventa di colpo più interessante… Se non fosse così irritante il tono di “democraticità” che la accompagna.

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